Lei

Lei è una biondina ( o una rossiccia quando si sente very strong, dipende dall'umore) che beve l'Heineken e balla il reggaeton. Le piace fare la pischella e indossa delle gonnelline tartan. Gli ex dicono che è pazza e lui dice che è come la togata Tarantilla. Una dalle facilitas. Non sanno che è proprio … Leggi tutto Lei

Manlia e Baby Jane

Manlia ora sapeva che aveva sbagliato tutto e nuove consapevolezze si ergevano dispotiche nel subconscio. Il suo fare malandrino-boccata d'ossigeno-con quelle fughe rocambolesche e il suo senso incorruttibile di ribellione, l'essersi prestata alla ricerca di spazi pieni di vizi, erano azioni che potevano essere dischiuse da un romanzo di Fitzgerald ma il tutto non coincideva … Leggi tutto Manlia e Baby Jane

Le mille e una….fuga

Di fughe e mezze fughe sono scaltra e ispirata dallo sferragliare sulle rotaie e abbandonai virulenta e prepotente il Forlanini e mi riversai nelle godurie di un'eterna Roma e scopai un malandrino freddo e prepotente tra i baratri e gli antri e paesaggi con meraviglia in via del Corso occhi di bimba cadenzati dalle gioie … Leggi tutto Le mille e una….fuga

HEAD ABOVE WATER

Devo mantenere la calma prima della tempestanon voglio di meno, non voglio di piùDevo barricare le finestre e le porteper tenermi al sicuro per tenermi al caldoLa vita è ciò per cui sto lottandonon riesco a lasciare il mare, non riesco a raggiungere la spiaggiala mia voce diventa la forza che mi guidanon lascerò che … Leggi tutto HEAD ABOVE WATER

Insostenibilmente leggera, dannatamente profonda

Sono femminista, i tabù non mi piacciono.Ieri parlavo con la madre di una mia amica e mi raccontava che quando era giovane viveva la sua bellezza come una virtù. Io negli ultimi tempi di virtù ne avevo preservate veramente poche e non so bene-come e perché- mi capitava da un po', che uomini o donne … Leggi tutto Insostenibilmente leggera, dannatamente profonda

Lettera a me stessa

Parlo alla te stessa ventiquattrenne dalla soglia dei trent'anni. Sai, ti preferivo quando eri una sognatrice. Allora credevi che ai gran balli del Qube, un rospo si sarebbe trasformato in un principe. Di televisioni non ne sapevi ancora niente e anche se quel poco che ora sai ti basta, preferivi consumare la suola delle scarpe … Leggi tutto Lettera a me stessa

Io sono molto impegnativa (ma se non riesci a sopportare il mio peggio, puoi star certo che non meriti il mio meglio)

Io sono molto impegnativa. Uno di quei personaggi così interessanti che è meglio non approfondire troppo. Digiuno, ad esempio. E poi mi abbuffo. Sono persa dentro questo circolo vizioso. Così su facebook non è raro che tu possa vedere in ogni foto, una persona diversa. Cambio pettinatura. Il mio hairstyle abbraccia tutte le tinture anche … Leggi tutto Io sono molto impegnativa (ma se non riesci a sopportare il mio peggio, puoi star certo che non meriti il mio meglio)

Il giardino dei ciliegi

Scrivo parole consumate di amarezza per voi. So già che domani non mi sveglierò mai per andare in piscina e passerò tutta la notte a scrivere. Voi assomigliate al peggior dramma di Checov. Siete come quel giardino dei ciliegi dove la decadenza e l'oblio regnano incontrastati, vi innalzate sovrane, padrone di un tal abbandono. Non … Leggi tutto Il giardino dei ciliegi

Il senno di poi

A volte alcune esperienze ti cambiano. E ti segnano profondamente. Tutto quel che rimane di pomeriggi e serate passate al Palatino è questa agenda. Un regalo a quanto pare. Non le briciole però, non quelle permangono. E con il senno di poi è davvero possibile capire. Svecchiata da quell'aureola di romanticismo che sigilla la professione … Leggi tutto Il senno di poi