Vorrei solo poterti amare

Sei così bello, così intelligente, forse troppo per me. Sei l’uomo che ho sempre sognato accanto ad una sbandata come me. Ma forse sei davvero troppo. Davvero ti posso solo sognare? Io vorrei solo poterti amare.

Vorrei essere libera di amarti. Vorrei gridare al mondo intero che sono follemente innamorata di te.

Che sei la mia fantasia proibita.

Non ci prendiamo in giro. Per te sono solo una bionda matta, distratta, geniale ma pur sempre folle.

Quella bionda uscita forse da un romanzo di Fitzgerald. Bella e dannata.

Perché non sono abbastanza per te?

Io sono un essere libero, dagli orizzonti ampi e le vedute anarchiche.

Perché non sono abbastanza per te? Non ho stile, forse?

Anche Barbra Streisand faceva la stessa domanda a Robert Redford. Lui non ha mai accettato la sua diversità.

Tu, questo peccato di cui sono vittima e non carnefice, a me non potresti mai perdonarlo.

Ma è l’essenza di ciò che sono. Ed è così difficile sentirsi sempre sbagliate. Sappi che io ho una fottuta paura

Però ti amo, amore. E nemmeno esisti nella mia perdizione quotidiana.

Sei il fantasma che tormenta le mie notti insonni.

Anzi, in verità sono io il fantasma. Infatti faccio la ghostwriter attualmente.

Mica la giornalista, come quel futuro che avevo sempre immaginato.

Sapevo che sarei diventata io il fantasma. Come il fantasma di Catherine Earnshaw.

D’altronde sono abituata a leggere Cime Tempestose. Lo mischio a Banksy.

Ma, insomma, perché diavolo non mi ami?

Esordisco con le stesse parole di Barbra.

“Mi piace Bruce Springsteen, sono una backpacker, la mia penna è una bacchetta magica, adoro il crudo realismo di Clint Eastwood e il disincanto di Banksy!”

E lo dico con fare capriccioso. Ma tu non sei un capriccio, non sei un vezzo.

Sei davvero l’unico amore che possa avere con quell’aria da bandito che mi fa impazzire.

A questo punto dovrei tacere. Una femminista non parla così.

Le battute sessiste scatenano in me un impeto di rivoluzione, tanto che mi perdo in qualche scenata da bar.

Eppure quello che sto scrivendo è da donnette.

Però ti amo e non ne posso fare a meno.

Così costruisco un castello di carte in cui tu esisti e sei con me.

E’ un castello di sabbia. E’ fragile. Basta solo l’infrangersi delle onde o il vento del Nord a distruggerlo.

E a proposito di vento del Nord, sai che l’aurora assomiglia al mio amore per te?

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