Cenerentole moderne,Caipiroska e gran balli (non troppo) reali

La verità è che con il disincanto di questa società, non ci possiamo più illudere. Quando ho perso la scarpetta, un plateau di 12 cm , alla stazione Termini o meglio quando il cinturino del mio tacco si è rotto, ho camminato a stento per le strade capitoline fino a casa.E al Museo d’Orsay, di fronte un Monet, non c’era nessun Louis Grimaldi. Oggi Cenerentola è una femminista, si è modernizzata. Beve Caipiroska (rigorosamente alla fragola), Caipirinha, Sex on the beach o che sia. S’arroga il diritto di andarsene in giro per la “brughiera” giorno e notte, come l’eroina ante-litteram di Thomas Hardy: Eustacia Vie. Oggi Cenerentola è “la diva del sabato sera”: indossa strass, paillettes e minigonne. Il gran ballo è al Black Out, il gran ballo è al Qube, al Mucca Assassina, al Piper, al Random, al Circolo degli Illuminati,al Bosco delle fragole, all’Ex Dogana, in street Libetta e via dicendo. Il gran ballo,per farla breve, è ovunque ci sia casino. Magari se a Cenerentola le gira,dopo, si va pure a fare un after techno in un liceo abbandonato di Tor Marancia. Tanto allo scoccare della mezzanotte non deve fuggire via, non si rompe nessun incantesimo. Lei è esattamente quella che mostra di essere.

Un caso di autentico plagio ai fratelli Grimm

Non si trasforma in un’orfana vittima di due sorellastre e una matrigna cattiva. Al massimo alla matrigna gliene dice quattro. Ma la Cenerentola per antonomasia (povera illusa sigh!) , cerca ancora un rospo da baciare che si trasformi in un principe.
E non importa quanti rospi dovrà baciare. O ne abbia già baciati (una trentina circa è il minimo comune multiplo) . Purtroppo nessun individuo di quella fauna variegata si trasformerà in Gabriel Garko (era ancora “bono da paura”quando lo incontrai ,una decina di anni fa, prima di diventare la versione ottimizzata di Enrico Papi in una nota discoteca del Frusinate).Pazienza, Cenerentola non perderà la speranza e continuerà ad illudersi, per coronare il suo sogno romantico. E poi c’è da dire che l’eroina nostrana, sia anche molto esibizionista. Si scatena sui cubi, consuma i tacchi sulla pista da ballo, causa risse nella peggiore delle ipotesi. E dulcis in fundo,all’albeggiare (quando la folla si dilegua), andrà puntualmente dal “Sorchettaro” o in Via Tiburtina alla ricerca di un cornetto al pistacchio,con lo stomaco in subbuglio e la sua compagnia pronta a perdere gli ultimi spiccioli nelle slot machine ( “abbiam bevuto e poi ballato,io ti ringrazio sconosciuta compagnia…”). Quando ,finalmente, ascolterà gli uccellini del giardino condominiale cinguettare, capirà che è giunta l’ora di concedersi a Morfeo!

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