Roma by night: viaggio nella movida capitolina


Ore 23:30, piazza Trilussa. E’ qui che comincia il nostro viaggio alla scoperta della Roma by night ed è qui che i romani adorano trascorrere il sabato sera, perdendosi nella magia della notte trasteverina tra i colori, gli odori ed i sapori tipici di questo luogo dalla bellezza incontrastata.Quando il Sole tramonta, le luci divengono soffuse e la Luna si specchia nelle acque del Tevere, la piazza prende vita ed è gremita di persone. Trastevere è il cuore della movida capitolina e nell’anonimato della folla ci si lascia trasportare dall’euforia generale, dimenticando freni ed inibizioni. I rumori della notte si confondono con il brusio della gente, che entusiasta si fa coinvolgere dagli artisti e dai musicisti di strada, improvvisando balli scatenati e cori da stadio. Mentre l’entusiasmo prende il sopravvento anche negli animi più  torvi, si passeggia attraverso le chiassose e movimentate vie di questo quartiere, facendo una sosta nei tanti locali del centro storico. Negozi aperti fino a notte inoltrata, pub, pizzerie, ristoranti dalla cucina tipica, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Per cui ci si mette in fila per una birra o un cocktail e sorseggiando un drink, ricomincia il tran tran da un locale ad un altro mentre lanotte avanza e la nostra attenzione viene attirata dalle bancarelle ai lati della strada che conquistano le persone con la loro merce inusuale e i loro oggetti da mercatino delle pulci.Ma la nostra avventura nella movida capitolina deve proseguire, quindi ci lasciamo alle spalle la magia trasteverina e attraversando Ponte Sisto che in un gioco incessante di luci e ombre offre uno spettacolo molto suggestivo arriviamo a Campo de’ Fiori. La nota piazza in cui è stato ucciso Giordano Bruno e per questo dal sapore vagamente malinconico. Senza farsi suggestionare troppo dal ricordo di epoche lontane, viviamo nel presente come parte di questa follaincandescente e variegata. Studenti, stranieri, persone di ogni genere ed età che invadono i locali già stracolmi, tanto che si fa fatica a respirare. I turisti sono pronti a socializzare con la spigliatezza tipica di chi viene da un altro paese e qui non ha nulla da perdere ma vuole solo divertirsi. Perciò sullo sfondo di questa bellissima piazza si scambiano quattro chiacchiere, bevendo una birra si stringono nuove amicizie o si consolidano quelle vecchie.Sono le 3,30 e il divertimento prosegue fino a notte fonda. Il nostro peregrinare non è ancora finito e siamo pronti per scoprire un altro lato di questa città, quello della Roma di Fellini, della Roma che ci invidiano in tutto il mondo. E’ di notte che la città eterna offre il meglio di sé e in questa avventura capitolina non può mancare una sosta alla Fontana di Trevi. Nonostante l’ora tarda resta sempre un luogo affollato e noi che vorremmo sentirci come Anita Ekberg nella Dolce Vita, dobbiamo accontentarci del classico lancio della monetina nella speranza che la notte avveri i nostri desideri. L’imponenza di questa opera umana ha in sé qualcosa di divino: le luci pallide conferiscono vita alle sculture che sembrano ripetere all’infinito le stesse eroiche gesta, come se il tempo si fosse fermato, mentre lo scorrere tumultuoso dell’acqua scandisce ogni battito, ogni momento. Ma anche se questa notte sembra durare in eterno, poche ore ci separano dall’alba ed è bene  quindi, riprendere il cammino e raggiungere la prossima meta del nostro viaggio: Testaccio.  Come San Lorenzo, simile ad un village newyorchese,  Testaccio è un altro luogo di aggregazione tipico della movida romana, frequentato da giovani e non e in cui si susseguono uno dopo l’altro alcuni dei locali e delle discoteche più famose della capitale.Sono le quattro passate e siamo in tempo solo per un ultimo, scatenato ballo. Si balla per annegare le preoccupazioni della giornata, per scaricare l’energia o semplicemente per sentirsi vivi. Ci si butta nella mischia e l’importante non è saper ballare: è muoversi. Quando fuori spuntano le prime luci del giorno, quando la musica è più soft allora è segno davvero che la nostra notte folle sta per giungere al termine ma prima di andare a dormire e augurarsi la buonanotte, sapete qual è la ciliegina sulla torta? Quella di andare sul Gianicolo e gustarsi l’alba di un nuovo giorno mentre Roma viene illuminata dai primi tenui raggi del Sole e il cielo si tinge di rosa, perché “l’alba ha una sua misteriosa grandezza che si compone d’un residuo di sogno e d’un principio di pensiero”. Ma soprattutto ricordate che  “non si può toccare l’alba se non si sono percorsi i sentieri della notte.”     

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