Come guadagnare sul web senza farsi fregare

Colta da un insolito spirito imprenditoriale e a corto di finanze, ho passato un mese a studiare le dinamiche del web per capire come arrotondare, senza che questo susciti un particolare interesse in me. Ebbene ho scoperto qualcosa di molto interessante. Diffidate del trading online e delle piattaforme di broker, perfino di quelle certificate dalla Consob come 24Option. Le recensioni che si trovano sul web su questa piattaforma (sponsor ufficiale della Juventus ) sono ultrapositive e dopo l’apertura di un conto demo verrete contattati da un account manager. In realtà lo scopo di questi fantomatici mentori non è quello di seguirvi passo dopo passo nel vostro percorso di formazione finanziario, ma di farvi investire sui mercati “volabili” somme ingenti di denaro, con perdite assicurate. Per non parlare dei bonus ,che tradotto significa letteralmente, indebitarsi con la piattaforma senza vedere mai i propri introiti. Altro che guadagni facili e pubblicità dove si diventa milionari. Ora passiamo ad un modo davvero interessante per guadagnare. Quello di aprire un e-commerce. Ad esempio chi ha sempre sognato di creare una linea di abbigliamento può farlo importando prodotti certificati e personalizzati dalla Cina, dando vita ad un proprio brand. Il problema è che serve un buon capitale di partenza e la concorrenza sui motori di ricerca, ossia il posizionamento su Google, è spietato. Quindi un buon modo per farsi conoscere è affiliarsi ad Amazon. Adesso veniamo alla parte che preferisco, quella dei lavori creativi. Chi vuole guadagnare come freelance (art director, web designer, social media manager, digital marketing, copywriter ecc.)può offrire le proprie competenze sui content market place. Anche in questo caso la concorrenza è spietatissima e bisogna conoscere l’inglese perché molti siti lo sono. Tuttavia quelli italiani non mancano e se si vuole lavorare ,ad esempio, come web writer bisogna conoscere i meccanismi SEO. Poi ci sono innumerevoli siti di paid to write, molti dei quali inaffidabili come Blasting News. Guadagnare con un blog significa invece attirare una nicchia, ossia rivolgersi ad un pubblico specifico, ed inserire dei banner pubblicitari. Ultimo ma non meno importante è il sito LavoriCreativi. Si può offrire la propria candidatura presso un’azienda. Ha lo stesso target di un content marketplace ma si lavora a contratto. Diffidate poi delle testate che non vi pagano e vi fanno scrivere gratuitamente. Se volete il tesserino da pubblicista (premesso che la normativa sugli albi professionali sta cambiando) controllate che siano registrate presso il tribunale della propria città. A mio avviso l’unica cosa che si può fare per emergere in questo settore è usare tutta la sfacciataggine che si possiede per mandare i propri articoli ai giornali che ci interessano o visionare l’elenco delle testate per spedire una lettera motivazionale ai direttori (visto che i curriculum spesso li cestinano). Un’altra opportunità è quella di lavorare come consulente di viaggio. Dopo un’adeguata formazione si guadagna su commissione. Circa cento euro per pacchetto venduto. Spero di aver chiarito le idee di anime pie che cercano introiti sul web come me.

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